Da un’eleganza opaca a un lusso riflettente: la finitura che racconta il progetto.
La satinatura crea una texture opaca, uniforme e raffinata (caratterizzata da micro-linee o grana uniforme). La brillantatura, invece, produce superfici lucide e riflettenti. La scelta tra le due dipende dall’estetica voluta, dalla funzione e dall’ambiente di utilizzo.
La satinatura si ottiene con spazzole abrasive, nastri a grana media-fine, o dischi con fibre abrasive che creano micro-graffi orientati (es. satinatura lineare) o uniformi (satinatura a grana fine).
Il controllo della direzione e della pressione è fondamentale per ottenere un look omogeneo. La brillantatura invece prevede passaggi con paste abrasive via via più finemente disperse (tripoli, poi paste di finitura tipo rouge o paste diamantate) su ruote morbide di feltro o tela; qui l’obiettivo è ottenere specularità elevata e assenza di micro-graffi. Si ottiene uniformità della trama (per satinatura), livello di riflessione e assenza di difetti ottici (per brillantatura), resistenza all’usura del trattamento.
Spesso richieste per: arredamento, design, oggettistica di pregio.
